TIPOLOGIE PLANTARI

TIPOLOGIE E MATERIALI

Plantari morbidi(schiume in eva,lattici a densità variabili, cellule aperte e chiuse,ptt, thermoshock, memory, polipropilene)
•Plantari semirigidi(noene, microcel, nora in eva, veolene, poron, latex,fibre composite,multiform termodeformabili e termoformabili)
•Plantari rigidi(fibra di carbonio, fibre composite e termoformabili, ppt, nora, resine varie, durocel, veolene rigido, sugheri)
•Plantari avvolgenti o a conchiglia(ppt, multiform vari, resine, latex, nora, ptt)
• Plantari sottili e ultrasottili per sport e vita quotidiana (fibre composite, carbonio, resine)

PLANTARI MORBIDI
PLANTARI SEMIRIGIDI
PLANTARI RIGIDI
PLANTARI AVVOLGENTI O A CONCHIGLIA
PLANTARI SOTTILI E ULTRASOTTILI PER SPORT E VITA QUOTIDIANA
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MATERIALI UTILIZZATI

Che tipo di materiale utilizziamo per il tuo Plantare?

Il plantare ortopedico su misura è realizzato con una notevole quantità di materiali che possono variare dai lattici a densità variabile, schiume in eva o ai multiform in polipropilene termodeformabili.

Naturalmente i materiali sopra indicati sono quelli utilizzati nella maggior numero di casi, ma non dobbiamo dimenticare i materiali rigidi in fibra composita, in fibra di carbonio, le resine, la nora, il sughero, il ppt, il noene, il veolene e il duracel.

È impossibile standardizzare la realizzazione dei plantari ortopedici su misura, in quanto questi vengono realizzati in base alle caratteristiche fisiche del paziente .

Il lattice ha come scopo primario l’utilissima proprietà di essere ammortizzante ed elastico. È un materiale non termoformabile quindi lavorabile solo con tecnica ad asporto. Lo ritroviamo in più densità in maniera da poter essere più adeguato possibile a quello che si vuol ottenere con la realizzazione del plantare.

Il multiform è un materiale termoformabile che ritroviamo in spessore, densità e colori differenti. Viene utilizzato come primo strato nei plantari su calco. Può essere forato o liscio per ottimizzare la traspirabilità del piede o per ottenere la massima aderenza.


I materiali rigidi servono a dare un anima al plantare su calco. Si parla di materiale con spessori minimi anche inferiori al millimetro, ma non per questo poco importanti. Danno il compito di sostenere il retropiede, e nei plantari avvolgenti contengono il calcagno.

Il carbonio lo si utilizza per i plantari termoformabili su calco. L’obiettivo di questo materiale e quello di ottenere un ortesi molto sottile, poco ingombrante nelle calzature magari anche eleganti ed essere duraturo nel tempo. Infatti il plantare in carbonio può durare anche più di cinque anni.

La nora è un materiale che si avvicina molto alle caratteristiche del lattice unica differenza che è termoformabile. Lo si utilizza nella realizzazione di plantari su misura per soggetti diabetici o reumatici. Per ottimizzare il risultato finale viene sempre foderato in ppt, materiale anti decubito certificato, Alcantara adatta per la vita quotidiana e il carbon, quest’ultima altamente consigliata per chi pratica sport e l’elevata qualità di durata e antibatterica.

Il sughero o il multiflex sono materiali leggeri e non comprimibili quindi vengono utilizzati per compensare le dismetrie, oppurre le pronazioni nel calcagno o limitare le supinazioni.

Ogni materiale ha le sue caratteristiche e noi cerchiamo di scegliere sempre il meglio per i nostri pazienti.